È una delle domande che mi vengono rivolte più spesso, anche al primo colloquio: "ma lei che differenza ha con lo psichiatra?". È una confusione comprensibile — e fare chiarezza aiuta a scegliere senza timori. Ecco le tre figure, spiegate in modo semplice.
Lo psicologo
Lo psicologo è un professionista laureato in Psicologia, abilitato con Esame di Stato e iscritto all'Albo degli Psicologi (io sono iscritta all'Albo del Lazio, Sez. A n. 28628). Si occupa di sostegno psicologico, consulenza, prevenzione e diagnosi: aiuta le persone ad affrontare difficoltà emotive, relazionali e di vita — ansia, stress, lutti, crisi di coppia, difficoltà con i figli — attraverso il colloquio e strumenti scientificamente fondati. Non prescrive farmaci.
Lo psicoterapeuta
Lo psicoterapeuta è uno psicologo (o un medico) che ha completato una specializzazione post-laurea di almeno quattro anni in psicoterapia. Tratta i disturbi psicologici con tecniche terapeutiche strutturate secondo uno specifico orientamento (cognitivo-comportamentale, sistemico, psicodinamico e altri).
Lo psichiatra
Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria. È l'unica delle tre figure che può prescrivere farmaci. Si occupa prevalentemente dei disturbi mentali nella loro dimensione medica e biologica, spesso in collaborazione con psicologi e psicoterapeuti: le due strade non si escludono, anzi frequentemente si integrano.
Quindi, da chi andare?
La buona notizia è che non serve saperlo in anticipo. Il colloquio psicologico è spesso la porta d'ingresso più naturale: uno spazio in cui raccontare cosa si sta vivendo e fare chiarezza. Se dal colloquio emerge l'utilità di un supporto diverso o integrato, è mio compito dirlo con onestà e orientare la persona verso la figura più adatta.
Quello che conta davvero è un altro punto, che ripeto spesso: non bisogna "stare male abbastanza" per chiedere aiuto. Ci si può rivolgere a uno psicologo anche per una decisione difficile, un momento di passaggio, il desiderio di capirsi meglio. Prendersi cura della propria vita emotiva è normale quanto prendersi cura del corpo.
Domande frequenti
Lo psicologo può prescrivere farmaci?
No. I farmaci possono essere prescritti solo da un medico, tipicamente lo psichiatra. Psicologo e psichiatra però collaborano spesso: quando serve, indirizzo io stessa la persona a una valutazione medica.
Serve una diagnosi per iniziare un percorso psicologico?
No. Ci si può rivolgere allo psicologo anche solo per un momento di difficoltà, una decisione importante, un lutto, o il desiderio di conoscersi meglio. Non serve 'stare male abbastanza' per chiedere aiuto.
Da chi conviene iniziare se non so cosa mi serve?
Il colloquio psicologico è spesso il primo passo più naturale: aiuta a fare chiarezza sulla situazione e, se necessario, a orientarsi verso la figura più adatta. Il mio primo colloquio conoscitivo è gratuito proprio per questo.
Vuoi parlarne con me?
Il primo colloquio è gratuito: 30 minuti al telefono, senza impegno, per raccontarmi cosa stai attraversando e capire insieme come posso aiutarti.
🕊️ Prenota il colloquio gratuitoQuesto articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza psicologica individuale. Se stai attraversando un momento di forte difficoltà, chiedere aiuto a un professionista è il passo più importante.